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25 dicembre 2011

Amici, qui trovate la prima delle tre parti che abbiamo selezionato dall’intervista fatta a Lama Ole e Caty riguardante la campagna moreEC la scorsa estate.  L’intervista completa si trova nel “moreEC Reports” – http://more.ec/events/report/.

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Domanda (D). Abbiamo visto come l’acquisto dello Europe Center abbia rappresentato una nuova fase per lo sviluppo del sangha internazionale, col nostro riunirci in un unico progetto comune. Come immagini che il blessing possa manifestarsi dopo la realizzazione di questo ulteriore stadio di sviluppo dello EC?

Lama Ole: Molte persone ne beneficeranno. Il nostro obbiettivo non è quello creare un’istituzione ma quello di offrire benefici alle persone, di farli incontrare con gli insegnamenti di Buddha e in modo particolare con quelli della Via di Diamante, di trarre beneficio da essi. Molte più persone ne saranno beneficiate, questo è l’unico scopo.

Caty: Molte più persone avranno fiducia nella propria forza. E’ stato veramente toccante vedere le persone avere un’idea di cosa possono ottenere se lavorano insieme. Stavolta succederà in scala ancora più grande. E’ una cosa unica con Ole: non ci chiede di farlo una tantum, ma afferma:”Lo potete rifare”. Quello che abbiamo ottenuto non era un’eccezione: il sangha della Via di Diamante lo può ottenere ancora e ancora e ancora. Provare questo senso di unità mondiale e di forza è un esercizio veramente utile. In ultima analisi, naturalmente, è un’illusione, noi manifestiamo ciò che sognamo. E’ veramente grande che quest’esperienza segua così vicino temporalmente la prima e che sia possibile grazie alle parole di Ole. Senza le sue parole nessuno crederebbe di poterlo fare di nuovo. Ma ora diciamo:”OK, rifacciamolo”. Questo è veramente un modo fantastico in cui i nostri insegnanti lavorano con le nostre possibilità.

Lama Ole: Sono felice di avere persone come Caty ad aiutarmi in modo pratico.

Caty: L’ho imparato da te. Abbiamo visitato certi posti che erano in così cattive condizioni che c’era forse un solo muro ancora in piedi. Ole arrivava e diceva:”Che posto meraviglioso. E’ così bello qui. Fantastico quello che potete farci”. Mi chiedevo di cosa stava parlando. Ora, 15 anni dopo, ritorno nello stesso posto e tutti i muri sono in ordine e tutto funziona perfettamente. E’ bello: le persone vanno e vengono, lavorano e meditano. Lui semplicemente vede il potenziale in noi e ovunque. Auguro a tutti di poterlo provare un giorno. Siamo stati veramente in pochi a poterlo vedere con i nostri occhi.

Lama Ole: Le persone semplicemente capiranno che non sono le case a diventare felici, che non sono le automobili ad esserlo: l’unica cosa che può diventare felice è la mente. Cominceranno a cercare la felicità dove possono trovarla: nella mente e non in tutti gli altri posti dove non c’è. Se le persone semplicemente lo faranno, scopriranno sempre di più il proprio potere interiore, sempre più realizzeranno che non solo possono essere di beneficio a se stessi, una singola persona, ma che possono essere di beneficio a tutti, a molte persone. Questa qualità è una gioia per me. Come Lama e come intimo amico delle persone, quando vedo qualcuno che salta oltre la staccionata, sono colpito. Questo è ciò che provo. Stupito che qualcuno abbia imparato qualcosa di saggio.

D. Che consigli vuoi dare ai tuoi centri in fase di costruzione per poter equilibrare l’aiuto che vogliono offrire allo Europe Center ed il loro progetto locale? Quale dei due dovrebbero enfatizzare?

Lama Ole: In genere direi che, se possono, dovrebbero fare 50 e 50.Un piede qui e l’alto là. Ma naturalmente dipende dalle persone e dalla vicinanza della connessione. Se ci sono lavori già in corso d’opera, si dovrebbero continuare.

Potremmo prendere Vienna come esempio: hanno deciso di lavorare più lentamente per essere in grado di donare ad entrambi i progetti. Si occuperanno prima della forma esterna, senza andare troppo nel dettaglio. Successivamente se ne occuperanno con più cura una volta che questa fase è stata completata.

Non interromperemo nessun progetto già in corso per raccogliere il necessario per lo Euope Center. D’altra parte, se le persone riescono a rendere lo EC una priorità, ci sarà un sacco di buona energia dietro a tutti i nostri progetti in futuro.

Caty: E’ importante che tutto nasca da libera scelta e da surplus. Non c’è nessuna tassa da pagare all’organizzazione. Questo è importante da capire: il surplus è individuale e nessuno si deve sentire a disagio nel donare. E’ giusto avere un punto di riferimento, questo è il motivo per cui Ole dice 50 e 50. Ma non vuol dire che bisogna farlo, non è una tassa. Vogliamo mantenere le cose a un livello gioioso. Vogliamo portare a compimento la visione dello EC perchè crediamo sia il prossimo passo per la Via di Diamante, ma dovrebbe provenire dal surplus, come tutto quello che facciamo.

 

 

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Il Centro Europeo - "un cuore pulsante per il nostro lavoro nel mondo." - Lama Ole